Degrado alla “marina” di Aci Castello
 di Emanuela Rapisarda e Francesca Anello
 Quanti di noi si sono soffermati ad ammirare il suggestivo paesaggio che si estende dal porticciolo di Aci Castello? Gli imponenti faraglioni, il lungomare, il sole che riflette sull’acqua, le caratteristiche barche in lontananza…. Insomma, un tipico scorcio dei nostri stupendi luoghi che si può gustare seduti sui “muretti”. Basta però volgere lo sguardo verso gli archi per rendersi conto del danno paesaggistico che tantissimi rifiuti abbandonati provocano al luogo.  
A fare da cornice alle imbarcazioni, alle auto parcheggiate ed ai pescatori vi è una notevole e variegata quantità di rifiuti tra i quali barche lasciate in pessime condizioni, rovinate dal sole e inutilizzabili, legname, rifiuti speciali come vernici e solventi, escrementi di vario genere, oggetti da pesca abbandonati nonché spazzatura lasciata da persone di passaggio come fazzoletti di carta, profilattici, lattine e bottiglie di vetro frantumate. 
L‘associazione culturale CreAttiva  si è ritrovata a dover bonificare autonomamente una parte del luogo, in occasione della sagra II^ edizione della “masculina“ rendendosi conto appunto del degrado della zona, ripulendo in particolar modo un’area  pubblica senza l’ausilio di chi era realmente in dovere di farlo.
La richiesta di aiuto è stata inviata (Nota inviata il 14 giugno 2011 numero protocollo 13926 indirizzata al Sindaco ed ai dirigenti di competenza) ma ignorata come in altre occasioni.
Come l’associazione CreAttiva anche l’associazione Marenostrum ha chiesto pubblicamente e privatamente un intervento destinato al miglioramento della zona ma anche essa non ha prodotto alcun risultato.
E‘ un problema di fondo che può essere risolto anche e soprattutto sensibilizzando la popolazione castellese affinchè possa comprendere quanto importante sia la tutela del nostro territorio, principalmente in un paese come Aci Castello, rinomato per le sue bellezze non solo storiche (come gli archi della stessa marina risalenti ai primi anni del 900) ed artistiche ma soprattutto naturalistiche.
Un altro fattore non meno importante è quello del turismo; in un paese marittimo il buon mantenimento del porticciolo è essenziale e visto il degrado al quale è sottoposto, lo si può considerare una delle cause dell’impossibilitato sviluppo del settore.
Nella stagione invernale la desolazione turistica potrebbe anche essere comprensibile ma che questa si verifichi anche nella stagione estiva non è accettabile. Il porto è un punto di riferimento per i turisti e i cittadini e da tale deve essere  mantenuto in un migliore stato.
A tal proposito si dovrebbe  evitare di sporcare ulteriormente la zona, esortare gli altri a non farlo e se possibile organizzare una pulizia straordinaria della zona effettuata dai residenti stessi; siamo noi infatti a vivere la zona e da tali è nostro diritto e dovere mantenere pulito.

Degrado alla “marina” di Aci Castello

 di Emanuela Rapisarda e Francesca Anello

 Quanti di noi si sono soffermati ad ammirare il suggestivo paesaggio che si estende dal porticciolo di Aci Castello? Gli imponenti faraglioni, il lungomare, il sole che riflette sull’acqua, le caratteristiche barche in lontananza…. Insomma, un tipico scorcio dei nostri stupendi luoghi che si può gustare seduti sui “muretti”. Basta però volgere lo sguardo verso gli archi per rendersi conto del danno paesaggistico che tantissimi rifiuti abbandonati provocano al luogo. 

A fare da cornice alle imbarcazioni, alle auto parcheggiate ed ai pescatori vi è una notevole e variegata quantità di rifiuti tra i quali barche lasciate in pessime condizioni, rovinate dal sole e inutilizzabili, legname, rifiuti speciali come vernici e solventi, escrementi di vario genere, oggetti da pesca abbandonati nonché spazzatura lasciata da persone di passaggio come fazzoletti di carta, profilattici, lattine e bottiglie di vetro frantumate.

L‘associazione culturale CreAttiva  si è ritrovata a dover bonificare autonomamente una parte del luogo, in occasione della sagra II^ edizione della “masculina“ rendendosi conto appunto del degrado della zona, ripulendo in particolar modo un’area  pubblica senza l’ausilio di chi era realmente in dovere di farlo.

La richiesta di aiuto è stata inviata (Nota inviata il 14 giugno 2011 numero protocollo 13926 indirizzata al Sindaco ed ai dirigenti di competenza) ma ignorata come in altre occasioni.

Come l’associazione CreAttiva anche l’associazione Marenostrum ha chiesto pubblicamente e privatamente un intervento destinato al miglioramento della zona ma anche essa non ha prodotto alcun risultato.

E‘ un problema di fondo che può essere risolto anche e soprattutto sensibilizzando la popolazione castellese affinchè possa comprendere quanto importante sia la tutela del nostro territorio, principalmente in un paese come Aci Castello, rinomato per le sue bellezze non solo storiche (come gli archi della stessa marina risalenti ai primi anni del 900) ed artistiche ma soprattutto naturalistiche.

Un altro fattore non meno importante è quello del turismo; in un paese marittimo il buon mantenimento del porticciolo è essenziale e visto il degrado al quale è sottoposto, lo si può considerare una delle cause dell’impossibilitato sviluppo del settore.

Nella stagione invernale la desolazione turistica potrebbe anche essere comprensibile ma che questa si verifichi anche nella stagione estiva non è accettabile. Il porto è un punto di riferimento per i turisti e i cittadini e da tale deve essere  mantenuto in un migliore stato.

A tal proposito si dovrebbe  evitare di sporcare ulteriormente la zona, esortare gli altri a non farlo e se possibile organizzare una pulizia straordinaria della zona effettuata dai residenti stessi; siamo noi infatti a vivere la zona e da tali è nostro diritto e dovere mantenere pulito.

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  1. postato da creattiva

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